Il settore dei viaggi sta attraversando rapidi cambiamenti, con attori importanti come TUI e Marriott che sfruttano nuove strategie per aumentare i guadagni mentre le compagnie aeree sono alle prese con i limiti delle soluzioni IA rapide. L’attenzione si sta spostando oltre le semplici prenotazioni verso esperienze personalizzate, relazioni con i clienti a lungo termine e massimizzazione dei flussi di entrate oltre le semplici tariffe delle camere.
Adozione dell’IA: oltre le aspettative
I brand di viaggio stanno adottando in modo aggressivo l’intelligenza artificiale (AI), ma i guadagni reali derivano dalla revisione delle infrastrutture esistenti piuttosto che dalla semplice aggiunta di strumenti AI a sistemi obsoleti. Le compagnie aeree che desiderano trarre realmente vantaggio dall’intelligenza artificiale devono dare priorità a un approccio basato sulla piattaforma che consenta operazioni proattive, personalizzazione scalabile e un percorso del cliente più fluido. La semplice stratificazione dell’intelligenza artificiale sulla tecnologia legacy fornisce un impatto minimo.
L’ascesa del “turismo dal vivo” e della domanda guidata dagli eventi
Marriott si sta posizionando strategicamente per trarre vantaggio dai principali eventi globali come le Olimpiadi e la Coppa del Mondo, riconoscendo che i viaggi esperienziali e il turismo basato sugli eventi non sono picchi temporanei ma un motore di crescita costante. L’azienda considera questi eventi come opportunità di guadagno sostenibili piuttosto che come guadagni una tantum, segnalando uno spostamento verso una nuova “normalità” nella domanda di viaggi.
I gestori di ville boutique resistono alla scala a tutti i costi
Mentre le piattaforme spingono verso affitti di ville standardizzati, un gruppo selezionato di operatori di ville di fascia alta sta deliberatamente evitando una rapida crescita. Competono invece su servizi di alto livello e coltivando rapporti forti e a lungo termine con i proprietari di immobili, scommettendo che l’esclusività e l’attenzione personale rimarranno preziose in un mercato sempre più dominato da elenchi automatizzati.
La strategia delle carte di credito di Marriott: il prossimo centro di profitto
Con la domanda alberghiera statunitense che rimane moderata, Marriott sta esplorando attivamente nuove partnership con carte di credito per sbloccare flussi di entrate con margini più elevati. L’azienda prevede una crescita significativa derivante dall’aumento dell’utilizzo di carte di credito in co-branding, indicando uno spostamento strategico verso il reddito basato sulle commissioni come motore principale della redditività insieme alle tradizionali vendite di camere.
L’evoluzione del settore dei viaggi è ora chiaramente definita: l’integrazione dell’intelligenza artificiale deve essere fondamentale, non superficiale; il turismo esperienziale è il nuovo standard; e i flussi di entrate accessorie, come le commissioni sulle carte di credito, saranno essenziali per una crescita sostenuta.
