Lo spazio aereo attorno all’aeroporto di El Paso (ELP) è stato improvvisamente chiuso per 10 giorni prima di essere riaperto inaspettatamente nel giro di poche ore, sollevando dubbi sulla vera ragione dell’interruzione. La Federal Aviation Administration (FAA) e il Dipartimento della Guerra (DOW) hanno inizialmente attribuito la chiusura a una minaccia percepita dai droni del cartello messicano, sostenendo che la situazione era “neutralizzata” e che i viaggi commerciali non erano più a rischio.
Emergono spiegazioni contrastanti
Mentre la narrazione ufficiale punta all’incursione dei droni del cartello, una spiegazione alternativa suggerisce che la chiusura dello spazio aereo sia stata innescata da operazioni di droni militari non autorizzate contro i cartelli della droga vicino a El Paso. Secondo fonti industriali informate dalla FAA, i militari hanno condotto attività con droni nella regione senza coordinarsi con il controllo del traffico aereo civile. Ciò ha creato imprevedibilità, costringendo la FAA a chiudere lo spazio aereo per prevenire potenziali collisioni.
Perché è importante
La rapida chiusura e riapertura dell’aeroporto di El Paso evidenziano una lacuna critica nel coordinamento tra le autorità dell’aviazione militare e civile. L’incidente solleva preoccupazioni sulla sicurezza dei voli commerciali nelle regioni di confine dove le operazioni militari si intersecano con lo spazio aereo civile. La decisione della FAA di chiudere l’aeroporto per un periodo prolungato suggerisce una seria minaccia percepita, anche se l’esatta natura di tale minaccia rimane controversa.
Implicazioni politiche e operative
I tempi della chiusura e la sua rapida risoluzione hanno attirato l’attenzione. Alcuni ipotizzano che la FAA potrebbe essere stata scontenta della mancanza di trasparenza da parte dei militari riguardo all’attività dei droni, portando alla drastica misura di chiusura dell’aeroporto. L’incidente sottolinea la sensibilità che circonda la sicurezza aerea, in particolare sulla scia delle passate collisioni a mezz’aria.
Il risultato finale
La chiusura dello spazio aereo di El Paso è stata revocata dopo poche ore nonostante una restrizione prevista di 10 giorni. Non è chiaro se siano stati i droni del cartello o le operazioni militari non autorizzate a innescare l’interruzione, ma l’incidente sottolinea l’urgente necessità di una migliore comunicazione e coordinamento tra le autorità dell’aviazione militare e civile per garantire la sicurezza dei viaggi aerei commerciali.
